Il maestro della letteratura disegnata e il suo personaggio più amato.
Quando l’opera e l’autore si fondono in un sogno lungo mezzo secolo.
«Racconto la verità come se fosse una cosa falsa» confessava Hugo Pratt in un’intervista del 1995. «…a differenza di molti altri che raccontano cose false volendole far passare per vere, in questo modo la lettura diventa doppia, tripla e il lettore trova che certe cose che ho detto erano vere, allora gli viene una gran voglia di andare alla loro ricerca.»
È in un continuo gioco di specchi tra Realtà e Finzione che si materializza tutta la poetica di questo maestro della narrazione, sempre in bilico tra Alto e Basso, tra Passato e Modernità.

Tra le pagine di questo libro si srotola silenziosa e seducente la pellicola di un film fatto di tavole in bianco e nero, appunti a matita e ricordi acquerellati, un percorso avvolgente che tocca le mille sfaccettature della produzione di Pratt, ma che naviga costantemente attorno a Corto Maltese, l’antieroe che mezzo secolo fa incarnò – con un anno di anticipo – lo spirito ribelle e anticonformista della generazione del ’68.
Pubblicato da Rizzoli – Lizard
Brossura cucita con alette 28x22cm, 272 pp, € 35.00
Già disponibile in libreria