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8 Novembre 2020

A proposito di Hugo Pratt, due letture imperdibili per scoprire l’uomo e l’autore

Escono il 10 novembre in libreria “La vita è un segno” di Thierry Thomas, biografia dedicata al maestro di Malamocco e l’autobiografia “Aspettando corto”: due letture indispensabili nella biblioteca degli amanti di Hugo Pratt e Corto Maltese.

La carriera di disegnatore di Hugo Pratt inizia nel 1945, a Venezia. Pubblica le prime strisce de L’Asso di Picche in Albo Uragano, un giornale ispirato ai fumetti americani. Ventidue anni separano quel momento dal primo incontro dell’autore con Corto Maltese, o di Corto Maltese col suo creatore: nel 1967 la rivista Sgt. Kirk fondata da Fiorenzo Ivaldi esce con le prime nove tavole de “La ballata del mare salato”, che diventerà  un successo ed un caso editoriale solo qualche anno più tardi, consacrando il genio di Hugo Pratt. In quel ventennio ci sono l’Argentina ed Ernie Pike, Anna della Giungla e Wheeling, mogli e figli, Hector Oesterheld e Milton Caniff, Londra e Luis Armstrong.

Hugo Pratt aveva la capacità  di fondere realtà  e finzione, in un filo ininterrotto di parole e immagini accompagnato dalla forza del suo tratto, tale da non permettere di riconoscere il confine tra immaginazione e fatti storici realmente avvenuti e documentati. E dietro ogni tavola c’era un percorso creativo, che trae spunto dal mondo vissuto e da quello immaginato, da personaggi letterari o da incontri di una notte o di una vita.

Ugo Prat sarebbe diventato Hugo Pratt, senza l’infanzia veneziana, la crescita sotto il regime fascista in Abissinia e gli anni e gli incontri sudamericani? Non lo sapremo mai. Quello che è certo  che Aspettando Corto ci aiuta a scoprire le pagine nascoste dietro quelle tavole, e rileggere diversamente se non tutte le storie almeno qualche battuta. Che ad ogni lettura cambiano e ci fanno scivolare in un’altra dimensione, alimentate dalla una scoperta in più della vita e del pensiero del loro creatore.

Consiglio di lettura: mentre scorrete le righe di “Aspettando Corto”, provate ad immaginare le sonorità  di Hugo Pratt e il suono del dialetto veneziano. E a sentire l’odore dell’Oceano e la sua fisicità  che, come dice Thierry Thomas in “La vita è un segno”, riusciva ad occupare tutto lo spazio che aveva intorno.


La vita è un segno, Thierry Thomas

Editore: Rizzoli Lizard
Autore: Thierry Thomas
Pagine: 192
Formato: copertina rigida, 21.7×14.2×1.7
Lingua: italiano
ISBN: 9788817154222

biografia di Pratt«Se voglio comprendere Hugo, devo sognarlo» dice Thierry Thomas lanciandosi nell’impresa di raccontare la vita di un maestro del fumetto, che per lui è stato un vero e proprio mentore. Prima di conoscere personalmente Pratt, Thomas ha incontrato – come tanti lettori in giro per il mondo – il suo antieroe per eccellenza: Corto Maltese. Il marinaio, infatti, era sbarcato in Francia nel 1970, sulle pagine del settimanale per ragazzi «Pif Gadget», quando la spinta del Maggio ’68 stava ancora rivoluzionando la cultura ufficiale. Immaginate cosa può voler dire essere un adolescente e ritrovarsi per le mani un fumetto in cui il protagonista non è un cavaliere senza macchia e i suoi nemici hanno delle valide ragioni per detestarlo.

Nel mondo di Corto, come in quello di Pratt, nessuno è escluso e tutto coesiste: azione e distacco, amore e voglia di sfuggire, utopia e pragmatismo. Thomas segue le tracce del maestro usando l’evoluzione del suo segno grafico come una bussola per orientarsi: dall’infanzia veneziana alla parentesi argentina, dal ritorno in Italia all’avventura editoriale francese, dal successo internazionale alle infinite peregrinazioni nei luoghi e nelle culture di tutto il mondo. Il risultato è un saggio romantico, riccamente illustrato, nel quale i ricordi personali dell’autore e la vita di Pratt si legano magneticamente, senza soluzione di continuità.

 


Aspettando Corto, Hugo Pratt
(titolo originale: le pulci penetranti)

Editore: Rizzoli
Autore: Hugo Pratt
Pagine: 192
Formato: copertina rigida, 21.7×14.2×1.7
Lingua: italiano
ISBN: 9788817154048

biografia di PrattÈ il 1970 quando in Francia, sul settimanale «Pif Gadget», fa la sua comparsa Corto Maltese, destinato a diventare uno degli antieroi più famosi del fumetto italiano e non solo. L’anno dopo esce la prima e unica autobiografia del suo creatore, Hugo Pratt. Dall’infanzia in Africa alla giovinezza a Venezia. E poi gli inizi come disegnatore, l’Argentina, l’Inghilterra, le molte donne e gli amici. Pratt prima di Corto e del successo internazionale. Aspettando Corto è un’autobiografia insolita. Raccontati con il ritmo della finzione letteraria, i ricordi sono modellati per rendere straordinario ciò che si legge. Pratt si ricorda bambino e, non senza un certo auto-compiacimento, ben più consapevole degli adulti che lo circondano. Intuisce l’assurdità del regime e della sua traballante ideologia. Ma soprattutto Pratt si diverte a raccontare; sembra quasi volersi congratulare con se stesso per aver saputo succhiare la vita fino al midollo. È un Pratt malizioso e disinibito, vitale e riflessivo.

Quello che emerge si trova poi nelle sue opere più grandi, e nei suoi personaggi più iconici. Da Corto al capitano Koïnsky. Come dice lui stesso: «Allora ancora non sapevo che lo spettacolo del mondo stava diventando il mio archivio vivo di disegnatore. Avevo tredici anni!»

 

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