Ercole, dodici fatiche e una questione di famiglia. Dopo Ulisse e Simbad, Cong Edizioni pubblica Ercole, con i disegni di Hugo Pratt per il Corriere dei Piccoli e i nuovi testi di Fabrizio Paladini e Marco Steiner. Ancora una volta gli autori scelgono un racconto a due voci, quella che narra le avventure dell’eroe e quella degli dèi, che dall’alto dell’Olimpo, discutono del suo destino.​

Ercole arriva in libreria il 6 novembre, terzo volume della collana Oltretempo di Cong Edizioni. Esce dopo Ulisse nel 2023 e Simbad nel 2024 e, come i due libri che lo hanno preceduto, riporta alla luce le tavole che Hugo Pratt disegnò per il Corriere dei Piccoli nei primi anni Sessanta. Pubblicate per la prima volta nel 1965, le immagini incontrano nuovi testi, una nuova impaginazione e nuovi colori, accompagnando il figlio di Zeus e Alcmena lungo una vita che le dodici fatiche, da sole, non esauriscono.

Ercole

Cong Edizioni – collana Oltretempo
Disegni di Hugo Pratt
Testi di Marco Steiner e Fabrizio Paladini
A cura di Silvia Marocchi
Colori di Livia Gasparini

Di Ercole si ricordano soprattutto le dodici fatiche. Il leone dalla pelle invulnerabile, l’Idra dalle teste che ricrescono, il cielo sostenuto sulle spalle, la discesa agli inferi per catturare Cerbero: imprese che sembrano fatte per un uomo capace di vincere qualsiasi cosa con la forza. A ricordare come ci fosse arrivato, però, e che cosa ne fosse stato di lui dopo, la storia si complica.

Paladini e Steiner raccontano anche ciò che quella forza nasconde: un carattere fragile e un equilibrio precario, che portano l’eroe di continuo sull’orlo del precipizio, fino alla follia in cui uccide i propri figli. Dietro ogni fatica e ogni sfida c’è il conflitto tra Zeus ed Era, che non ha mai accettato i tradimenti del marito. È lei a volere ciascuna delle dodici fatiche come punizione, e a volte è la potenza del padre a permettere a Ercole di superarla. Per questo il racconto della sua vita è accompagnato dai dialoghi tra i due sposi e tra i loro alleati sull’Olimpo. Commentano gli eventi e li muovono come un coro dietro le quinte di una tragedia greca, fino al compromesso con cui la guerra tra gli dèi si chiude senza vincitori né vinti.

Rispetto a Ulisse e Simbad, Ercole è un eroe che viaggia senza averlo scelto. Ulisse attraversa il mare per tornare a Itaca, e ogni sua avventura lo trattiene lontano da casa. Simbad, il mercante che ha dissipato la fortuna di famiglia, riparte per sette volte per rifarsi, e ogni volta per sua decisione. Ercole va dove lo spinge la volontà di Era, attraverso gli ordini del re Euristeo, e ogni impresa che porta a termine lo avvicina alla fine della sua pena.

Pratt tornò più volte ai miti greci e alla loro idea di avventura, e a Omero riconosceva un debito dichiarato: «per chi come me si occupa di avventura, Omero è il più grande riferimento letterario, sia un padre che un modello: siamo tutti discendenti di Omero». Le tavole di Ercole appartengono alla stessa stagione di quelle di Ulisse e Simbad, uscite entrambe nel 1963, pochi anni prima che a Genova, nel 1967, nascesse Corto Maltese.