Sabato 6 giugno, ore 16.00 a Torino, presso la Sala Immersiva delle Gallerie d’Italia in Piazza San Carlo
Archivissima Festival, Patrizia Zanotti e Marco Steiner partecipano al festival dedicato agli archivi con un incontro sul patrimonio diffuso che attraversa l’opera di Hugo Pratt, dai luoghi di Corto Maltese fino alla biblioteca di Villars-sur-Ollon.
ARCHIVISSIMA – GEOGRAFIE IMMAGINARIE. L’ARCHIVIO DIFFUSO DI HUGO PRATT E I LUOGHI DI CORTO MALTESE
Quando: sabato 6 giugno, ore 16.00
Dove: Torino, Piazza San Carlo, Sala immersiva alle Gallerie Nazionali
Chi: Patrizia Zanotti e Marco Steiner
Venerdì 6 giugno, nell’ambito di Archivissima, Cong partecipa con l’incontro “Geografie immaginarie: l’archivio diffuso di Hugo Pratt e i luoghi di Corto”, un viaggio tra letture, documenti, mappe, viaggi e memorie che continuano ad alimentare l’universo narrativo creato da Pratt.
Ci sono archivi che si possono chiudere dentro una stanza, ordinare in scaffali e catalogare; poi ce ne sono altri che continuano a disperdersi nei porti, nelle biblioteche, nei taccuini di viaggio, nei libri letti fino a consumarsi e nei luoghi attraversati dai personaggi. L’universo di Hugo Pratt appartiene a questa seconda categoria.
Per questo la partecipazione di Cong a Archivissima, il festival dedicato agli archivi e alle pratiche della memoria, assume un significato particolare. Venerdì 6 giugno Patrizia Zanotti e Marco Steiner saranno protagonisti dell’incontro “Geografie immaginarie: l’archivio diffuso di Hugo Pratt e i luoghi di Corto”, un dialogo che attraversa l’opera prattiana seguendo le tracce lasciate tra letteratura, viaggio, documenti, immagini e geografie reali e immaginarie.
Parlare di archivio, nel caso di Pratt, significa inevitabilmente parlare anche della sua biblioteca. Un patrimonio straordinario costruito nel corso di una vita intera, oggi conservato a Villars-sur-Ollon, in Svizzera: migliaia di volumi dedicati alla storia, alla narrativa d’avventura, ai viaggi, all’esoterismo, alla geografia, ai miti e alle culture del mondo. Una biblioteca che non rappresenta soltanto una raccolta privata, ma una delle rotte che hanno attraversato tutta la sua opera.
Molti dei mondi raccontati da Corto Maltese nascono proprio da lì: da una frase sottolineata in un libro di mille pagine, da una carta geografica con una nota a margine, da un dettaglio storico trasformato in racconto. Pratt ha sempre costruito le sue storie facendo dialogare continuamente realtà e immaginazione, documentazione e invenzione, lasciando che i confini tra le due si facessero sempre più sottili.
Archivissima diventa così l’occasione per riflettere non soltanto su ciò che viene conservato, ma su ciò che continua a viaggiare. Perché nel caso di Hugo Pratt gli archivi non restano fermi: continuano a muoversi insieme ai personaggi, alle letture e alle domande lasciate aperte lungo la rotta.





